Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – CNSAS è la realtà italiana che da più di 60 anni affronta le emergenze in montagna, in grotta, dove l’ambiente è impervio. Il nostro è un servizio di volontariato professionale: addestramento, sacrificio e a volte rischi importanti sono i nostri compagni d’avventura quando la chiamata di soccorso ci impone di partire. 

La richiesta di soccorso

Veloci ma senza panico, sono requisiti essenziali per una efficace richiesta di soccorso in montagna.

Al CNSAS devono arrivare informazioni precise per rendere il nostro intervento mirato e veloce.

Per richiedere aiuto in Abruzzo puoi contattare il 112.

In caso di incidente in montagna o in grotta richiedere all’operatore l’attivazione del CNSAS.

Vedi le regole per una chiamata di soccorso efficace e veloce

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Nella tarda mattinata di oggi il Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo è intervenuto per prestare soccorso ad un climber infortunatosi impattando a terra dopo un volo di circa 4 metri presso la falesia di Fano Adriano (TE). I compagni hanno chiesto aiuto al NUE (Numero Unico per le Emergenze 112), che ha inviato sul posto l’Elisoccorso di stanza a L’Aquila. Una volta sbarcati sul posto, il medico anestesista rianimatore ed il Tecnico di Elisoccorso del CNSAS hanno provveduto alla stabilizzazione dell’infortunato che presentava un trauma ad un ginocchio, per poi predisporre il recupero mediante verricello e il trasporto presso l’ospedale di Teramo. Presenti sul posto anche alcuni tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico in addestramento nelle vicinanze. ... Vedi di piùVedi meno
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Il tecnico di centrale operativa del Soccorso Alpino e Speleologico, presente all’interno della Centrale Operativa Pescara 118 ha ricevuto un SOS dal Numero Unico per l’Emergenza 112 poco dopo le 13 per alcune persone rimaste ferite a seguito di un distacco che ha interessato il canale Bissolati e la direttissima sul Gran Sasso. Subito sono state attivate le squadre che hanno raggiunto Campo Imperatore e, per il tramite della Centrale Operativa 118 aquilana, l’elisoccorso, che attraverso l’equipaggio presente a bordo ha prestato soccorso ai tre feriti. Nel contempo, gli oltre 15 tecnici arrivati sul posto hanno prestato assistenza alle numerose persone che oggi affollavano la montagna abruzzese. Durante le operazioni e successivi sorvoli sono state osservati altri distacchi lungo i diversi canali del versante meridionale, che hanno interessato altre persone, tutte illese. Uno dei feriti, riaccompagnato alla funivia, è stato preso in carico a Fonte Cerreto da un medico del Soccorso Alpino, che l’ha seguito fino all’Ospedale del capoluogo abruzzese. Si ricorda l’importanza di un corretto equipaggiamento e di abbigliamento adeguato all’ambiente, soprattutto in considerazione del fatto che il bollettino meteonivologico MeteoMont per la giornata di oggi segnalava un grado di rischio valanghe marcato, dovuto al rialzo termico che era stato ampiamente previsto per il weekend. Presente a Campo Imperatore anche il SAGF-Soccorso Alpino Guardia di Finanza. ... Vedi di piùVedi meno
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Recuperato alpinista sul Gran Sasso grazie all’SOS lanciato dall’app GeoResQNella mattinata odierna la centrale operativa GeoResQ di Sassari ha ricevuto un SOS tramite app da parte di un gruppo di quattro alpinisti travolti da una scarica di sassi ai piedi del canale Moriggia-Acitelli, sul Corno Grande del Gran Sasso. Uno di loro è stato urtato da un sasso che gli ha provocato un trauma al braccio, rendendo quindi necessaria la richiesta di soccorso. L’operatore di centrale GeoResQ ha immediatamente inoltrato la richiesta e le coordinate al Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo che, di concerto con il NUE (Numero Unico per l’Emergenza), ha richiesto anche l’intervento dell’Elisoccorso di stanza a L’Aquila, che ha elitrasportato le squadre del CNSAS e del soccorso alpino della Guardia di Finanza nei pressi della comitiva. A causa del forte vento che rendeva oltremodo difficili le operazioni di recupero con l’elicottero, una volta stabilizzato il paziente infortunato, i tecnici hanno fatto rientro verso valle assicurando gli alpinisti e l’infortunato con le corde e riaccompagnandoli a Fonte Cerreto, dove l’infortunato è stato preso in carico dall’Ambulanza del 118. ... Vedi di piùVedi meno
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6.4.2009.Certe date sono destinate a rimanere scolpite nell’anima a vita.#Abruzzo ... Vedi di piùVedi meno
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Nel tardo pomeriggio di ieri, 3 aprile, la centrale operativa del Numero Unico di Emergenza 112 Abruzzo ha ricevuto una richiesta di soccorso da parte di due giovani escursionisti, rimasti bloccati nei pressi del Bivacco Fusco, sulla Majella. Sono immediatamente state attivate le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo che si sono portate in zona, insieme ai colleghi del Soccorso Alpino Guardia di Finanza per procedere con il lungo avvicinamento a piedi. Nel contempo è stata richiesta in centrale dal 118 la presenza del Tecnico di Centrale Operativa del CNSAS, il quale ha chiesto il supporto dell’Aeronautica Militare, che ha fatto decollare un elicottero HH-139B dell’85° Centro SAR di Pratica di Mare, abilitato al volo notturno.Tre soccorritori sono stati elitrasportati fino al bivacco, al cui interno c’era uno dei due escursionisti, che è stato preso in carico da un sanitario del CNSAS, mentre due tecnici sono scesi verso il secondo, che presentava chiari segni d’ipotermia. Date le condizioni di quest’ultimo, ne è stato immediatamente predisposto il trasferimento in ospedale ad opera dell’Aeronautica Militare, che ne ha effettuato il recupero nonostante le forti raffiche di vento, mentre i tecnici sono tornati verso il bivacco per prestare assistenza all’altro escursionista. Una volta tornato sul posto, l’elicottero dell’Aeronautica Militare ha evacuato l’escursionista e con successive rotazioni anche gli undici tecnici che si trovavano in un’area comoda per le operazioni di imbarco e sbarco, poco distante dal bivacco e a due ore dal campo base. ... Vedi di piùVedi meno
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